"Disappearing" nasce da due settimane di residenza artistica presso Laidi Palace, un palazzo storico immerso nella quiete della parrocchia di Laidi, nella regione di Kuldīga, nella Lettonia occidentale. La residenza si è svolta nell’ambito di un programma internazionale dedicato alla ricerca e alla sperimentazione in contesti site-specific e immersivi. Il palazzo, con la sua architettura neoclassica e la sua atmosfera sospesa, non è stato un semplice sfondo ma una presenza attiva: uno spazio capace di assorbire, trattenere e trasformare. Il lavoro si è sviluppato in dialogo con l’ambiente ambisonico e con il sistema sonoro immersivo 19+1, aprendo nuove prospettive sulla spazialità del suono e sull’esperienza dell’ascolto come forma di presenza. La composizione è emersa come un dialogo con il luogo: non una descrizione del percepito, ma un tentativo di restituire l’esperienza dell’attraversamento, in una dimensione in cui le soglie tra apparire e scomparire diventano fluide e indefinite. Tra stanze, corridoi ed echi, il suono si comporta come materia fragile e luminosa: affiora, si ritrae, si dissolve e riemerge in un flusso continuo di presenze fugaci. In "Disappearing", la memoria architettonica del palazzo e le traiettorie spaziali ambisoniche si intrecciano generando un’esperienza sonora in costante transizione. Nulla si stabilizza definitivamente: ogni gesto sonoro fiorisce per un istante prima di svanire, lasciando nel silenzio tracce evanescenti.
Note:
composizione Andrea Veneri, Matteo Tommasetti, Andrea Strata, Vili Pääkkö, Francesco Casanova | realizzato nell’ambito di Dirty Deal Audio – Immersive Music and Performance Residency