«L’idea di comporre un pezzo dove far convivere armonicamente canti di uccelli e suoni strumentali», racconta Ceccarelli, «è nata all’inizio degli anni ’90 quando, insieme alla coreografa Lucia Latour, realizzammo lo spettacolo di danza Naturalmente tua. […] Questa esperienza mi ha permesso di scoprire che i suoni degli uccelli e quelli degli strumenti ad ancia (singola o doppia) sono molto simili, e tra questi il timbro del clarinetto è uno dei più interessanti. Ma questa similitudine non si rivela solo nei canti degli uccelli melodici, bensì, soprattutto, nei timbri aspri delle oche o dei pappagalli, suoni nasali e corti, che si articolano spesso in variazioni ritmiche e timbriche su di una sola nota. Così è nato "Birds". […] In "Birds" convivono armonicamente i suoni del clarinetto e i suoni degli uccelli, dai canti melodiosi di rari uccelli equatoriali ai gracchiamenti quasi umani dei Kookaburra. Ribattuti ostinati e tremoli prodotti dallo strumento musicale si fondono con i cinguettii ritmici e con i suoni gracchianti dei pappagalli e dei corvi creando un tessuto sonoro denso e compatto. […] Nel 2008 ho realizzato una nuova versione del pezzo su richiesta di Harry Sparnaay. La parte preregistrata è stata completamente ri-mixata e spazializzata su sette punti di ascolto posti intorno al pubblico». "Birds" ha ottenuto, negli anni, diversi premi, tra cui il premio al concorso internazionale di Bourges per la musica elettroacustica con strumenti dal vivo (1996) e, sempre a Bourges, l’Euphonie d’Or (2004), premio conferito ai migliori pezzi di sempre scelti tra i vincitori di tutte le categorie.
Note:
autore Luigi Ceccarelli | per clarinetto basso ed elaborazione elettronica | clarinetto basso David Keberle | realizzato presso Studio Edison, Roma | edizioni Edipan