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Archivi sonori » Ermanna Montanari » Materiale audio » L’ISOLA DI ALCINA [estratto]Titolo originale:
L’ISOLA DI ALCINA [estratto]Data:
2000Tipologia:
documentoConsistenza:
Durata 8'Contenuto:
«Mi sono istupidita / nella voglia / di perdermi tra la nebbia»: comincia così questo estratto da L’isola di Alcina, l’opera ideata da Ermanna Montanari e Marco Martinelli nel 2000 dal testo in romagnolo di Nevio Spadoni e che vede protagonista Montanari con le musiche di Luigi Ceccarelli. L’opera, vero e proprio combattimento tra la potenza della voce e quella della musica, si impernia sulla vicenda di due sorelle vissute in un villaggio della campagna romagnola all’inizio del secolo scorso: la più giovane, la prediletta dal padre, era da lui chiamata ‘la principessa’, la più grande si chiamava Alcina, come la maga che nell’Orlando furioso seduce i cavalieri e poi li abbandona trasformandoli, chi in cane, chi in porco, chi in albero. Due sorelle che un giorno il padre abbandonò e che ereditarono così il suo mestiere, diventando le custodi del grande canile del villaggio. Un giorno arrivò in paese un giovane straniero, del quale la ‘principessa’ si innamorò e che con lei rimase alcuni mesi per poi andar via così come era arrivato, facendola impazzire di dolore. Alcina allora decise di restare con la sorella per accudirla, chiuse in quella casa da cui uscivano solamente per andare al canile a dare da mangiare ai cani. La gente raccontava che Alcina, all’insaputa della sorella, si fosse presa piacere anch’essa col giovane straniero. L’estratto qui proposto rappresenta, in particolare, il passaggio conclusivo dell’opera, il ‘finale dell’istupidimento’ nel quale quel combattimento tra voce e musica giunge al suo culmine e in cui l’ira che squassa la figura di Alcina pare disperdere il suo corpo e la sua voce in una fusione con il circostante, tra la nebbia, il vento, le voci del villaggio e la luna in cielo. Fino alla disperata domanda finale: «Con quale voce / urlerò quel male / quel male che t’inchioda la schiena / quel male che ti scortica la carne / quel male che ti brucia la pelle / quel male che ti secca gli occhi?».Note:
testo Nevio Spadoni | ideazione Marco Martinelli, Ermanna Montanari | musica e regiadel suono Luigi Ceccarelli | in scena Ermanna Montanari, Francesco Antonelli, Luca Fagioli,
Roberto Magnani, Danilo Maniscalco, Alessandro Renda, Giusy Zanini (poi sostituita
da Laura Redaelli) | progetto luci Vincent Longuemare | scene e costumi Ermanna
Montanari, Cosetta Gardini | direzione tecnica Enrico Isola | scenotecnica Cristina Campri,
Giorgio Senni | assistenza luci Gerardo De Vita, Francesco Catacchio | assistenza suono
Giovanni Belvisi | assistenza scenografica ‘congrega Alcina’ Paola Belletti, Melissa
Cappelli, Francesca Gobbi, Anna Magnani, Eleonora Martoni, Valentina Venturi | assistenza
scenotecnica Andrea Mordenti, Gerardo De Vita | realizzazione muro Francesco Montelli |
maschere dei cani-cavalieri il laboratorio dell’imperfetto | regia Marco Martinelli |
produzione La Biennale di Venezia, Ravenna Festival, Ravenna Teatro | debutto: La Biennale di Venezia, Teatro Goldoni, 8 giugno 2000